Affermare nuovi comportamenti in azienda come si afferma una religione
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Cosa probabilmente stai sbagliando se finora non hai ottenuto i risultati sperati. 6 elementi su cui le grandi religioni ci hanno visto lungo… + 1 extra determinante. |
Leggi questo articolo se sei un manager e…
Hai capito che c’è qualcosa che non va nella tua azienda. Magari hai capito anche cosa in particolare: quali atteggiamenti e comportamenti non sono funzionali (per non dire che sono proprio dannosi) e quali modi di agire costruirebbero invece l’ambiente di lavoro migliore per tutti.
Forse hai anche fatto il passaggio all’azione per cambiare lo status quo. O almeno ci hai provato.
Come è andata?
Se – e ci sta – il risultato non è stato ottimale, non ti abbattere.
Probabilmente al tuo progetto mancavano degli elementi. La buona notizia è che sto per dirti quali. Anzi: stanno per dirtelo le grandi religioni monoteiste.
L’obiettivo di quello che stai per leggere è portarti a riflettere su questioni a cui probabilmente non avevi nemmeno pensato.
La Grande Ricompensa
Stai chiedendo alle persone di fare qualcosa, di abbandonare delle abitudini per abbracciarne di nuove, di impegnarsi, di lottare per te e con te… Domandati: c’è un fine ultimo fortemente ambito (da loro)? Nelle religioni si tratta della vita dopo la morte, del superamento del giudizio universale, della reincarnazione, di soddisfare il karma…
Nel tuo caso sicuramente le motivazioni saranno diverse, ma il quesito resta: perché mai una persona dovrebbe seguirti?
I grandi culti sono riusciti a coinvolgere i loro seguaci al punto che la storia è ricca di martiri che sono stati disposti a dare la vita per la causa. Noi non vogliamo che qualcuno si immoli per noi, anzi! Vogliamo proprio evitare che ci siano incidenti e malessere! Ma hai capito il concetto, no? Ci vuole una visione forte, trainante, in cui credi tu ma in cui crederanno anche gli altri. La visione deve essere vivida: nella testa dei tuoi collaboratori si deve formare l’immagine chiara della Terra Promessa che state costruendo insieme.
Senza la Grande Ricompensa, scordati il grande impegno (ma probabilmente anche un impegno basso).
Nell’area riservata di VALORE AGGIUNTO trovi la matrice delle 4 principali tipologie di visione.
I discepoli
Il concetto è semplice: se Gesù – il figlio di Dio, Dio a sua volta che si è fatto uomo – non ha ritenuto di poter fare tutto da solo e si è cercato dei discepoli, perché tu pensi di poterci riuscire in solitaria?
La questione non riguarda solo la quantità e il livello di competenze a disposizione. Può darsi che tu sia preparatissimo. Gesù dalla sua aveva il potere di fare miracoli! Ma sia per te che per Gesù l’“ostacolo” è lo stesso. E, no, non è il diavolo. È il libero arbitrio degli esseri umani. Puoi imporre tutte le regole del mondo, stabilire le conseguenze per chi le infrange, ma non puoi impedire in modo assoluto che le persone le infrangano lo stesso. Ecco perché servono i discepoli. I discepoli sono il cuore del tuo progetto. Sono loro che lo fanno funzionare. Anche perché, diciamocelo: tu chi vuoi convincere a cambiare? I tuoi collaboratori. Quindi devi inserirli nel progetto.
Le persone rispettano le persone che stimano più spesso e più facilmente di quanto rispettino le regole. Le persone ascoltano le altre persone più volentieri di quanto leggano un disciplinare. Le persone – tranne i sociopatici – tendono a seguire il comportamento delle persone che considerano parte del loro gruppo. Quindi crea il gruppo che ti dia una mano (e che creda nella visione che vuoi affermare).
Infine, i discepoli servono anche per colmare una grossa differenza fra te e un dio: tu non sei onnipresente. E la tua agenda probabilmente è piena di impegni che dissipano il tuo tempo.
Se pensi che i motivi in grado di convincere nuovi seguaci ad unirsi a te siano infiniti, sappi che sono comunque riconducibili a poche precise categorie. Le trovi nell’area riservata di VALORE AGGIUNTO.
La storia
Dietro ad ogni religione c’è una storia che prova il valore della sua visione fondante, le dà un senso e crea una cornice intorno a tutto il suo credo. La storia, supportata da prove e testimonianze continue, le dà autenticità e credibilità. Mostra i risultati che genera nel tempo. Le persone accettano di entrare a far parte di una storia e di scriverne nuove pagine, non di ereditare un disciplinare e una nuova to-do-list.
Qual è la storia del cambiamento che vuoi diffondere? Dove sono le prove e le testimonianze?
La tua storia è memorabile?
Ci sono degli elementi che aiutano ad entrare nella memoria delle persone e nell’area riservata di VALORE AGGIUNTO puoi scaricare la scheda che li illustra.
I profeti
O meglio: le azioni di comunicazione. Chi sta mantenendo costante e aggiornate le informazioni sugli sviluppi di quello che tu e i tuoi discepoli state realizzando?
Se non hai molta pratica di comunicazione efficace e persuasiva, per iniziare puoi fare affidamento sulle caratteristiche S.U.C.C.O. che dovrebbero sempre essere presenti nei tuoi messaggi. Salvati la grafia illustrativa dall’area riservata di VALORE AGGIUNTO.
I comandamenti (ma senza esagerare)
Nelle tua azienda ci saranno sicuramente delle norme da seguire: alcune proprie della tua Organizzazione e altre dettate da normative nazionali o internazionali. E in effetti tutte le religioni danno chiare indicazioni sui comportamenti che sono ok e su quelli che non lo sono per niente. Solo che i “comandamenti” sono anche il motivo per cui la maggior parte degli individui si allontana dalle proprie fedi. A nessuno piacciono le regole ferree. Come ho scritto, le indicazioni categoriche esistono già, non serve che tu ne metta altre. Ma orientare le persone su quali tipologie di azioni danno corpo alla visione che stai professando è d’obbligo. È proprio questo il punto: indicare nuovi e migliori comportamenti. Tutto il lavoro fatto fin qui serve a preparare il terreno per questo risultato.
“Tipologie di azioni” non significa “azioni esatte”. Ricordi il libero arbitrio di cui abbiamo parlato sopra? Lascia che venga espresso! Se i discepoli hanno fatto propria la visione, i loro comportamenti la rispecchieranno in tutte le sue meravigliose sfaccettature.
Chiarito questo, onora la sintesi. I famosi Dieci Comandamenti sono appunto dieci. E sono scritti in modo estremamente semplice e comprensibile. Immagina anche tu di doverli incidere nella pietra invece di batterli al computer: vedrai quanto diventerai improvvisamente abile ad andare dritto al punto!
Spesso le linee-guida che devi preparare vengono confuse con i codici etici aziendali. Per capire la differenza fra questi due preziosi strumenti è utile fare affidamento sulla tabella sinottica contenuta nell’area riservata di VALORE AGGIUNTO.
Impegno richiesto (ma senza esagerare)
Affidare dei compiti ai propri fedeli è quello che di fatto rende i fedeli tali.
Ciò detto, va fatta una distinzione. Rispettare i comportamenti considerati giusti dalla propria religione, evitando quelli condannati, rappresenta un impegno che il fedele si assume sempre. Ma andare oltre e compiere azioni a sostegno della propria religione (magari azioni per diffonderla) è qualcosa su cui ci si impegna occasionalmente. Tolti i “ministri di dio”, le persone normali non passano le giornate a pregare, provare a convincere nuove pecorelle smarrite ad unirsi al gregge o a compiere rituali particolari. Possono anche dedicarsi a tutte queste cose, ma limitatamente e quando possono. Ci saranno attività che vengono compiute solo una volta a settimana (per fare un parallelismo: andare a messa la domenica), alcune con periodicità ancora minore e alcune addirittura solo in situazioni particolari (ad esempio: partecipare ad uno specifico evento di beneficenza).
Quindi: ok trovare discepoli, ok farsi aiutare… ma non puoi affogare le persone di compiti da portare a termine! Non ne avranno il tempo. Nemmeno tu ne avrai molto. Essere un gruppo serve anche a questo: dividere gli sforzi. Prediligi la costanza alle imprese titaniche. Meglio pochi passi per volta che sprint di qualche km e poi mesi di silenzioso recupero (in cui in realtà si perde più di quanto si recupera: si perdono seguaci).
Grazie al canvas del metodo VALORE® per guidare nuovi comportamenti in azienda puoi fare il punto su quanto detto fin qui. Comincia accedendo all’area riservata di VALORE AGGIUNTO e scaricando il documento.
Quello che manca anche nelle grandi religioni
Nelle grandi religioni manca la possibilità per i discepoli di essere parte attiva nel disegnare la propria religione. Una volta definita la visione, la comunicazione dovrà invece essere bidirezionale, così come input e feedback. Le persone devono avere la possibilità di dire in che modo – secondo loro – è meglio raggiungere la Terra Promessa, cosa serve, cosa è superfluo o addirittura dannoso, cosa indirizzare meglio. Prendendosi la responsabilità, compatibilmente con il proprio tempo e con le proprie competenze, di portare avanti le proposte avanzate.
Hai ancora dubbi su come procedere? Leggi la guida introduttiva al metodo VALORE®, oltre 20 pagine che parlano della genesi di un progetto di affermazione e consolidamento di comportamenti migliori nel tuo gruppo verso la Terra Promessa di un ambiente di lavoro sereno e invidiabile.
In sintesi:
Se il tuo progetto di affermare nuovi comportamenti nelle tua azienda fosse una religione, ecco alcune riflessioni che ti consiglio caldamente di fare:
Le persone si attivano se c’è un fine ultimo fortemente ambito, ovvero se la tua visione del domani da costruire insieme diventa anche la loro visione perché ne vedono i benefici per sé. Se la tua fosse una religione, hai individuato la Grande Ricompensa?
Le persone ascoltano le persone, seguono l’esempio delle persone che stimano, rispettano le persone più dei disciplinari. Se sei tu l’unica persona portatrice del Verbo, l’effetto sarà limitato. Se siete in tanti, avrai molta più risonanza. Chi sono i discepoli della tua religione?
Le persone accettano di far parte di una storia, che può avere delle regole ma resta comunque una storia. E il suo seguito verrà scritto (anche) da loro. È più difficile che accettino spontaneamente un elenco di regole piovute dal cielo senza riferimenti né narrazioni convincenti. Qual è la storia della tua religione? È avvincente? Chi può testimoniare gli effetti positivi di quello che professi (dando un assaggio della Grande Ricompensa)?
Chi si assicura che la tua religione venga raccontata, trasmessa, spiegata costantemente? Chi cura il passaggio di informazioni fra i vari discepoli? È una comunicazione bidirezionale? È chiara e semplice?
Ogni religione ha dei comandamenti che spiegano cosa fare e cosa no: pochi ma facilmente comprensibili. Quali sono i comandamenti della tua religione? Assicurati di orientare i comportamenti dei tuoi discepoli in una precisa direzione, ma lascia loro la libertà di decidere il modo esatto in cui esprimeranno i valori della vostra religione.
Affidare dei compiti ai propri fedeli è quello che di fatto rende i fedeli tali, ma ricorda di pretendere un impegno verosimile. Rispettare i comandamenti su cui si fonda la tua religione è imprescindibile, detto questo offrire contributi aggiuntivi può non essere scontato e comunque è facile che avvenga occasionalmente (anche solo per mancanza di tempo).
Infine dai ai tuoi discepoli la possibilità di essere parte attiva nel delineare la vostra religione.
| Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire. |