Cambiamenti culturali: cosa ci insegnano le religioni (e che vale anche in campo ateo)
|
Cosa accomuna le grandi religioni e le rende così influenti. |
Gli spunti per smuovere le grandi masse da prendere in prestito alle religioni
Se c’è una forza che nel corso dei secoli è riuscita a creare grandi cambiamenti culturali e a smuovere le masse, si tratta di quella delle religioni.
Questo articolo non vuole fare né propaganda religiosa né essere blasfemo. Tratterò il tema da un punto di vista puramente antropologico e sociale.
Se le mettiamo a confronto, quasi ogni religione ha dei punti in comune con le altre e sono quei punti a renderle così influenti. Vediamoli uno ad uno e confrontiamoli con i percorsi di partecipazione.
Si fonda su un dio o più dei
Quel dio e gli eventuali dei che lo affiancano possiamo considerarli come coloro che hanno la visione di un certo modo di comportarsi e danno il via al processo di cambiamento. Del resto, proprio come un dio, chi ha la visione deve essere carismatico, autorevole, deciso.
Ha un suo credo e la promessa di un mondo migliore
E non solo ce li ha. Li comunica ripetutamente.
La visione non può mancare e tutti devono averla chiara. Va ricordata sempre. La visione deve contenere qualcosa di bello, un beneficio, uno stimolo che motivi ad accettare la causa.
Ha discepoli con il compito di coinvolgere nuovi discepoli
Questo ce lo insegnano anche le multinazionali, in realtà. Maggiore è il numero di persone che punti a coinvolgere e più devi assicurarti di generare una struttura a cascata. Non è pensabile che tu faccia tutto da solo, gli alleati sono fondamentali… Usano i discepoli perfino gli dei!
Ha delle leggi che ti dicono cosa puoi e non puoi fare
Le persone hanno bisogno di conoscere le regole del gioco, il perimetro d’azione. Hanno bisogno che venga definite delle linee-guida che permettono di arrivare là dove la visione che hanno scelto di sostenere chiede loro di arrivare.
Ha rituali, formule e preghiere
Qui sarebbe doverosa una parentesi sul potere delle parole di costruire la realtà, soprattutto quando pronunciate a voce alta e ripetutamente. Per semplicità mi limiterò a far notare che se vogliamo che un cambiamento venga percepito come importante, qualcosa su cui vale la pena investire un po’ di tempo e di impegno, dobbiamo curare un minimo l’effetto scenico ed emozionale. Le religioni questo lo sapevano bene… Tu saresti pronto a compiere dei sacrifici per una missione che ti viene recapitata tramite e-mail con ricevuta di ritorno?
Le preghiere rappresentano inoltre delle azioni da compiere. Quando vuoi mantenere una persona focalizzata su qualcosa, dagli da fare delle azioni su quel qualcosa. Possono anche essere azioni semplici, ma ci devono essere.
C’è una storia
Dietro ad ogni religione c’è una storia che prova il valore della sua visione, le dà un senso e crea una cornice intorno a tutto il suo credo. La storia, supportata da prove e testimonianze continue, dà autenticità e credibilità tanto ad una religione quanto ad un percorso di culture change management. Le persone accettano di entrare a far parte di una storia e di scriverne nuove pagine, non di ereditare un disciplinare e una nuova to-do-list.
La storia trasmette il “perché” che dà il via a tutto ma trasmette anche i risultati che l’applicazione di quel “perché” genera nel tempo.
Ci sono dei livelli di adesione e/o di crescita
Ad es. battesimo, comunione, cresima… Se finisse tutto con il battesimo iniziale, alla lunga i battezzati perderebbero motivazione. Se invece offriamo un percorso a tappe, un’evoluzione, coerente con la visione che promuoviamo, il risultato sarà diverso. Non importa aver definito fin dall’inizio tutti gli step, anzi: in un percorso partecipato è bello che le evoluzioni siano co-costruite assieme agli alleati che si uniscono via via.
In breve
Le religioni e il potere che hanno di spingere le persone ad accettare un cambiamento comune sono la prova che quando si possiede una visione trainante (e positiva! Qui non parliamo di sette né di fanatismo religioso…), quando si hanno degli alleati pronti a coinvolgere nuovi alleati e a compiere delle azioni sulla base delle linee-guida definite, si generano risultati che confermano la visione e che portano a nuove evoluzioni nella direzione di un mondo migliore.
Non a caso, tutti elementi del metodo VALORE.
In sintesi:
Fra sacro e profano ci sono più punti di incontro di quanto si pensi perché coloro che portano avanti i cambiamenti ispirati da un dio come da un leader umano sono sempre e comunque persone.
Proprio per questo, gli elementi del metodo VALORE si ritrovano fra gli elementi ricorrenti nelle religioni più diffuse.
Il meccanismo funziona quando è mosso dalla visione di un mondo migliore e genera beneficio per la comunità. Un uso viziato e perverso delle logiche del cambiamento di un gruppo (come accade nelle sette religiose) non è sostenibile nel lungo periodo ed è destinato a implodere… lasciando dietro di sé numerosi danni.
| Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire. |