In comunicazione, spesso, nel tentativo di “fare bene” ci affidiamo a regole, modelli, formule collaudate.
Il risultato? Messaggi corretti, ma tutti uguali. E il nostro tratto distintivo si perde.
Altre volte, siamo noi a convincerci che per essere credibili dobbiamo aderire a un’immagine dominante: quella del manager sempre impeccabile, in controllo, senza sbavature.
Finisce che comunichiamo tanto… ma non comunichiamo davvero noi.
Quella comunicazione ci rappresenta davvero? Ci somiglia? O è solo un vestito ben stirato che non sentiamo nostro?
Se vogliamo ispirare, attrarre, coinvolgere… dobbiamo iniziare a esserci davvero. Nessuno vuole seguire un’ombra.