Definire la visione aziendale: il primo passo essenziale per trasformare la cultura d’impresa
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La centralità di trovare la tua convinzione più profonda e incrollabile circa ciò che è meglio per la popolazione aziendale. Cosa accade se si costruisce la cultura aziendale senza aver definito la visione. Non c’è due senza tre, ma… segui la giusta successione! |
La prima lettera del nome del metodo VALORE® è la V e indica la visione. Non a caso si trova all’inizio: infatti, per affermare una nuova cultura in azienda che faccia da guida a comportamenti differenti da quelli attuali, per prima cosa occorre individuare il “credo” di fondo che ispira tutto il processo.
Qual è la tua convinzione più profonda e incrollabile circa ciò che è meglio per la popolazione aziendale?
Quella è la visione.
La visione non è solo un’affermazione generica o uno slogan, ma una vera e propria stella polare, una direzione chiara che guida ogni scelta, azione e decisione. Senza una visione definita, il rischio è quello di navigare a vista, permettendo alla cultura aziendale di evolvere in modo casuale, senza uno scopo preciso e coerente. È la visione a dare significato e coesione alle iniziative di cambiamento, perché consente a tutti i membri dell’azienda di comprendere il “perché” dietro al “cosa” e al “come”.
Cosa accade senza una visione?
Cosa succederebbe se lasciassi formare la cultura della tua azienda senza una visione-guida?
Ebbene, i comportamenti derivanti da una cultura priva di qualsiasi conduzione sarebbero l’espressione dell’insieme disorganizzato delle credenze e abitudini portanti nella comunità. Non è detto che sarebbero comportamenti costruttivi. Ad esempio:
- in un’azienda priva di visione, potrebbe radicarsi una cultura della competizione sfrenata, dove i collaboratori vedono i colleghi come avversari e non come partner;
- potrebbe svilupparsi un atteggiamento di rassegnazione o di apatia, in cui il minimo sforzo è la norma e l’entusiasmo per il lavoro è inesistente;
- senza una guida chiara, alcuni potrebbero adottare comportamenti o abitudini che, sebbene non esplicitamente vietati, vanno contro i valori che desidereresti vedere in azienda… magari quelli della sicurezza.
In sostanza, lasciare che la cultura si formi da sola è come affidarsi al caso: il risultato potrebbe essere in linea con i tuoi obiettivi… oppure no.
Come partire dalla visione
Il modo opportuno di procedere consiste nell’individuare prima di tutto la cultura attuale diffusa nella tua azienda, analizzarne gli elementi portanti e confrontarli con la cultura che vuoi affermare. Solo così potrai cominciare a pensare a come andare dalla situazione attuale verso il concretizzarsi della visione desiderata.
Questo lavoro non deve per forza essere fatto in solitudine. Qui entra in gioco il secondo elemento del metodo VALORE®, la A di alleati. Lavorare con un primo gruppo di sostenitori può portarti numerosi vantaggi:
- Input più ricchi e diversificati: coinvolgere persone con prospettive diverse consente di arricchire la formulazione della visione.
- Maggiore partecipazione: quando i collaboratori si sentono parte del processo, aumenta il loro livello di coinvolgimento e la loro motivazione.
- Primi ambasciatori della cultura: gli alleati saranno i primi a sostenere e diffondere la visione, trasformandosi in modelli di riferimento per gli altri.
Dal lavoro congiunto alla costruzione delle linee-guida
Non c’è due senza tre… ma il tre viene dopo.
Il lavoro su visione e alleati può avere un inizio comune, ma è fondamentale che le linee-guida, il terzo step del metodo VALORE®, seguano i primi due. Questo perché le linee-guida devono essere l’espressione concreta della visione e fungere da strumenti per renderla operativa.
Inoltre, è importante ricordare che le linee-guida non si scrivono da sole. Chi se ne occuperà? Gli alleati! Ecco perché la costruzione della community di alleati deve essere un passaggio già avviato prima di stabilire le linee-guida. Gli alleati, grazie alla loro partecipazione e conoscenza approfondita della visione, saranno i migliori candidati per tradurre i principi in azioni quotidiane che tutti possano seguire.
Costruire una nuova cultura aziendale richiede tempo, ma partire dalla visione significa partire con il piede giusto. La visione non solo orienta il percorso, ma crea un senso di appartenenza e uno scopo condiviso, fondamentali per il successo di ogni iniziativa di cambiamento culturale.
In sintesi:
Individuare il “credo” di fondo che ispira tutto il processo, la visione, evita il rischio di navigare a vista e permette di dare significato e coesione alle iniziative di cambiamento, consentendo a tutti i membri dell’azienda di comprendere il “perché” dietro al “cosa” e al “come”.
Una cultura che si forma senza la conduzione di una visione definita è una cultura in cui le persone si comportano sulla base delle credenze e abitudini formatesi spontaneamente nella comunità, positive o meno, allineate o meno a quello che vorresti.
La definizione della visione e l’avvio della community di alleati, ovvero i primi due step del metodo VALORE®, possono realizzarsi in parallelo e sinergicamente. Infatti possono essere proprio i primi alleati della community ad aiutarti a delineare la visione. L’importante è che le linee-guida sui comportamento da diffondere si mantengano dopo i primi due passaggi. Questo perché le linee-guida devono derivare dalla visione e sono proprio gli alleati a stabilirle.
| Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire. |