La decisione: momento topico
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La decisione di sposare il cambiamento come porta di ingresso per il viaggio verso il nuovo mondo che vogliamo costruire. |
In tutte le storie che leggiamo nei libri, che vediamo in televisione o al cinema oppure che ci godiamo a teatro c’è sempre un momento in cui protagonista prende una decisione che scombussola tutto. Ecco, quel momento è all’inizio e non a caso. È da quel momento che parte l’avventura e, di conseguenza, il cambiamento. (N.B. : parlo di inizio nella successione cronologica dei fatti, a prescindere che la narrazione sia stata scomposta e riproposta in ordine sparso alla Christopher Nolan).
Sai perché le storie sono costruite così? Perché la nostra vita funziona così.
Si può anche cambiare “per forza di cose”, ad esempio perché trainati dagli eventi… anche se si potrebbe dire che la “decisione di non decidere” è essa stessa una decisione. Concentriamoci però sulle decisioni esplicite.
Se vogliamo avviare un percorso di cambiamento culturale in una comunità, dovremo fare in modo che ognuna delle persone che ne fanno parte compia la sua decisione. È un passaggio fondamentale che non può essere by-passato.
Non solo deve essere presa una decisione, ma deve avere anche delle caratteristiche precise:
personale, immersiva, ufficiale, memorabile e, ovviamente, allineata agli obiettivi del percorso.
E dato che io amo gli acronimi per aiutarsi a ricordare i concetti, noterai che le iniziali di queste caratteristiche formano la parola PIUMA. Perché non sempre è facile prendere una decisione di cambiamento. Ma una volta che si decide per ciò che riteniamo più giusto, ci sentiamo più leggeri. Come una piuma!
Personale
La decisione non può essere obbligata ma solo ispirata. Ciascuno di noi la compie a livello personale. Inoltre anche nelle comunità più unite ognuno avrà dei valori che avvertirà in maniera più intensa rispetto agli altri, dei desideri più sentiti così come paure ed ansie proprie. Le motivazioni esatte per aderire al percorso saranno quindi diverse da individuo a individuo.
Immersiva
“Immersiva” dentro noi stessi. La decisione deve essere sentita nel profondo. Non si cambia per qualcosa che ci viene imposto, si cambia per qualcosa in cui si crede. E ci si crede al punto di decidere di cambiare.
Se la nostra motivazione non ci smuove ben bene le emozioni, quelle radicate nei meandri più profondi del nostro cuore, allora non è una vera motivazione. Quindi: immersiva e, di conseguenza, inarrestabile!
Ufficiale
Una volta presa la decisione, rendiamola ufficiale ed esplicita. Facciamo in modo che il “decisore” renda chiaro di aver deciso. Hai presente i matrimoni? Non basta che gli sposi si facciano belli e che partecipino alla cerimonia. Ad un certo punto il celebrante chiede ad entrambi di dichiarare apertamente la propria volontà di sposarsi, di farlo di fronte a dei testimoni e addirittura di firmare un contratto. Non si è mai visto un matrimonio in cui la sposa o lo sposo replicano: “veramente preferisco non rispondere… ma dopotutto oggi sono qui, no?”. L’importante è partecipare in questo caso non vale.
Non solo: una decisione ufficiale è pronunciata a voce alta e/o messa per scritto. Niente rende le cose reali come dirle o, ancora meglio, scriverle. Per questo siamo così restii a farlo… Pensa alle cerimonie religiose, ai riti di iniziazione… come abbiamo appena visto con l’esempio del matrimonio, c’è sempre una frase, una vera e propria formula, da pronunciare per sancire la propria scelta. Rendere questa frase un vero e proprio rituale dà molta forza a questo passaggio chiave.
Memorabile
Il momento in cui si compie la decisione deve essere memorabile, in modo che la decisione stessa rimanga ben impressa dentro di noi. Deve essere un momento epico, che ci faccia sentire veramente bene con noi stessi e convinti della scelta che stiamo compiendo. Deve lasciarci dentro un’emozione “dopante”.
Tutte le storie ci insegnano che prima o poi arrivano i periodi “down”. È allora che è importante ricordarci della decisione che abbiamo preso e del perché l’abbiamo presa… ed è preziosissimo che i nostri compagni di gruppo ci sostengano facendoci da promemoria circa quello che abbiamo dimenticato.
Allineata agli obiettivi del percorso
È vero che la decisione ha dietro motivazioni individuali, ma perché il percorso di comunità funzioni devono andare nella stessa direzione del resto del gruppo.
Conclusioni
La fase della decisione è spesso sottovalutata. In alcuni casi si pensa di poter imporre il cambiamento. In altri si lavora per coinvolgere le persone, ma quasi sempre tralasciando di chiedere esplicitamente: “Accetti di farne parte?”. Quel “sì” non è trascurabile e non può essere dato per scontato. Quel “sì” diventa un impegno preso. Diventa un terreno comune, una comunione di intenti. La base di partenza. Tutto il viaggio insieme è al di là di quella breve, significativa, essenziale parola.
In sintesi:
I cambiamenti cominciano con una decisione presa.
In un cambiamento di comunità ognuna delle persone del gruppo deve compiere la sua decisione di sposare il cambiamento sulla base delle proprie motivazioni, ma tutte le decisioni prese saranno accomunate dalle caratteristiche PIUMA.
La scelta di sposare il cambiamento è la porta di ingresso per il percorso che verrà dopo. Senza quella porta, rimarrà sempre un muro fra la persona e i risultati che vogliamo ottenere.
| Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire. |