Credo che tutti coloro che vogliono influenzare positivamente un gruppo in modo etico e responsabile dovrebbero poter apprendere come farlo; e vedersi riconosciuto il merito di ciò che realizzano.
È per fare ciò che ho scelto di aiutare i manager visionari a lasciare la loro impronta indelebile nel team, guidando cambiamenti di mentalità e abitudini, e a generare un'impronta visibile ed evidente nel loro sistema professionale, guadagnando prestigio.
Il metodo VALORE® che ho elaborato è l'unico che integra Leadership del Cambiamento e Personal Branding Valoriale, per ottenere il massimo da entrambi. Il marchio VALORE® è registrato.

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Home / Leadership del cambiamento  / Perché creare una community di alleati?

 L’importanza di creare una community per affermare la tua visione del cambiamento.
 5 buoni motivi per dar vita ad una community in un progetto di culture change management.
 Il doppio ruolo della community nel tuo percorso per affermare una nuova cultura condivisa.

Hai individuato la tua visione e vuoi diffonderla a tutti i tuoi collaboratori aziendali. Potresti registrare un video-messaggio, preparare un comunicato scritto oppure organizzare un meeting o evento di presentazione.

Tutte buone idee… destinate tuttavia a fallire senza degli alleati a darti supporto per il seguito. In altre parole: senza costruire la community del cambiamento che stai promuovendo.

Ma cos’è una community?

Una community è un gruppo di persone unito da un obiettivo o interesse comune. Oggi moltissime community sono digitali. Per diffondere la tua visione è utile combinare l’interazione dal vivo a quella digital. Ovviamente dipende anche dalla dimensione e dalla eventuale suddivisione geografica della tua azienda. 

Perché costruire una community?

Prima di tutto perché prima o poi arriverai al punto in cui non potrai fare tutto da te. Questo accadrà per mancanza di tempo o per il semplice fatto di non poter essere contemporaneamente ovunque. Senza contare le volte in cui sarai in ferie o magari la pensione si avvicina e stai per uscire dalla tua Organizzazione. Insomma, ci possono essere molti motivi per cui dovrai pensare a passare o condividere il testimone. 

Inoltre fa parte della logica stessa dei progetti di sviluppo di una nuova cultura aziendale quello di coinvolgere direttamente coloro che fanno parte di quell’azienda. Per non parlare del fatto che gli alleati sposano davvero quella cultura nel momento in cui compiono azioni in linea con i suoi valori, ma qui si apre un capitolo da affrontare a parte.

Se queste motivazioni non ti sembrano sufficienti, te ne elenco altre.

Creare un canale di comunicazione bilaterale

Limitarsi ad una comunicazione top down non consente di ricevere feedback e input da parte del personale e questo è un grosso ostacolo per la cultura aziendale e un ambiente di allineamento e condivisione. In una vera comunità ognuno ha una voce. Occorre creare uno spazio di scambio e condivisione di idee, pensieri, consigli, questioni rilevanti. È tutta preziosa linfa vitale per il tuo progetto e per le evoluzioni future.

Attrarre nuovi membri della community

A differenza di ciò che disse Groucho Marx, “non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me”, se c’è un club di cui solo alcuni fanno parte, gli altri saranno quanto meno incuriositi di saperne di più. Inoltre il fatto che esista la community di qualcosa sta di fatto affermando l’esistenza di quel qualcosa.

Rafforzare il legame fra gli alleati

Far parte di una stessa community, collaborare ad uno scopo comune, scambiare idee per la crescita reciproca, ma anche solo avere l’occasione di incontrarsi e conoscersi meglio, sono tutti elementi che rendono più forte il legame fra le persone del tuo gruppo. Un cambiamento di comunità vive delle relazioni fra coloro che ne fanno parte. La community rappresenta il terreno su cui coltivare e far fiorire quelle relazioni.

In conclusione

Dar vita ad una community nel tuo percorso per affermare una nuova cultura condivisa permette di dare maggiore risonanza al tuo messaggio, ma non si tratta solo di questo. Non avresti gli stessi risultati se affidassi la comunicazione ad un’agenzia di professionisti del settore (spunto da non escludere, ma che non basta). Questo perché creare un contesto di scambio e condivisione crea le condizioni stesse per rendere effettivo il cambiamento. È quindi un passaggio essenziale per l’efficacia del progetto che va oltre il solo scopo comunicativo.

In sintesi:

  La tua visione del cambiamento, per diffondersi e sopravvivere nel tempo, ha bisogno che alla tua voce si affianchi quella di nuovi alleati. La community, in quanto gruppo di persone unite dallo stesso obiettivo, rappresenta il terreno in cui far fiorire tali voci.

  Creare una community per affermare la tua visione è un passaggio chiave per arrivare là dove non potresti arrivare con le tue sole forze (non hai il dono dell’ubiquità e il tempo è limitato per tutti), per creare un coinvolgimento attivo delle persone a cui è destinata la visione, per sviluppare una comunicazione che non sia solo top down ma anche bottom up e il più possibile trasversale, per incuriosire e addirittura attrarre chi ancora non ne fa parte ed infine per rendere sempre più saldo il legame fra gli alleati in un’ottica di sostegno e crescita reciproca.

  Dare vita ad una community di alleati è fondamentale sia per avere sostegno nella diffusione della visione del cambiamento che per creare le condizioni della sua completa affermazione.

 

Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire.

Ideatrice del metodo VALORE® e autrice del libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda”