Credo che tutti coloro che vogliono influenzare positivamente un gruppo in modo etico e responsabile dovrebbero poter apprendere come farlo; e vedersi riconosciuto il merito di ciò che realizzano.
È per fare ciò che ho scelto di aiutare i manager visionari a lasciare la loro impronta indelebile nel team, guidando cambiamenti di mentalità e abitudini, e a generare un'impronta visibile ed evidente nel loro sistema professionale, guadagnando prestigio.
Il metodo VALORE® che ho elaborato è l'unico che integra Leadership del Cambiamento e Personal Branding Valoriale, per ottenere il massimo da entrambi. Il marchio VALORE® è registrato.

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Home / Riflessioni  / Uomo avvisato mezzo responsabilizzato

“Mamma, che vuol dire ‘uomo avvisato, mezzo salvato‘?”.

L’altro giorno mia figlia mi ha fatto questa domanda.

Mentre le rispondevo mi sono trovata a riflettere su quanto questo modo di dire sia perfetto per insegnare il concetto della responsabilità.

Spesso si usa questa frase come per volersi sgravare di una responsabilità. Come a dire: “Io te l’ho detto. Ora sono fatti tuoi”.

Ma guardiamo la questione nel complesso.

Nel momento in cui una persona è stata informata ha per metà gli strumenti per salvarsi. E l’altra metà?

L’altra mezza salvezza è data da se stesso e dalla responsabilità di compiere le azioni necessarie per completare il “salvataggio”.

Quindi più che un rimpallo di responsabilità dovrebbe essere una condivisione. Io faccio metà strada dandoti le informazioni e tu fai l’altra metà usando queste informazioni per tutelarti.

Questo è un concetto molto chiaro a tutti i professionisti della sicurezza sul lavoro. Tra l’altro l’obbligo di informazione è un obbligo della normativa in merito. Non si contano gli infiniti dibattiti sul fatto che non sia vero che dopo aver trasmesso delle nozioni me ne posso infischiare di ciò che farai, così come del fatto che tu sia tenuto a non ignorarle.

Tuttavia vedo il tema più ampio rispetto al solo ambito della safety. Infatti credo che rappresenti quello che in generale succede nella vita: le persone in qualsiasi momento e in qualsiasi contesto “salvano” se stesse utilizzando le informazioni che hanno a loro disposizione per prendere delle decisioni e compiere azioni di conseguenza.

Noi viviamo all’interno di una cultura che, molto spesso senza che ne siamo consapevoli, ci dà delle indicazioni su come agire e dei valori da seguire per il nostro bene e quello della nostra comunità (non entro qui nel merito se siano corretti o meno, del resto l’argomento di come sviluppare delle culture che siano davvero costruttive per tutti è il tema di tutto questo sito). Poi sta a noi scegliere se seguire tali indicazioni o meno, compiendo la nostra metà del lavoro.

Uomo avvisato, mezzo salvato.

Da un lato le informazioni, dall’altro la salvezza.

Pensa a quanto l’informazione rappresenti uno strumento per salvarsi! E pensa se quell’informazione non fosse soltanto un insieme di nozioni ma fosse un insieme di valori condivisi dall’intera comunità di cui fai parte…

Lo stesso concetto di avvisare è incredibile. Da ad visus: davanti al viso. Quindi: mettere davanti agli occhi di qualcuno, porre l’attenzione di questa persona.

E se gli occhi sono la via dell’anima, niente di meglio che mettere davanti all’ingresso dell’anima ciò che è importante per generare la sua salvezza.

Responsabilità. Non una responsabilità da scaricare, ma una responsabilità da condividere. Mezza salvezza te la do io, l’altra mezza la costruisci tu.

Ideatrice del metodo VALORE® e autrice del libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda”