Credo che tutti coloro che vogliono influenzare positivamente un gruppo in modo etico e responsabile dovrebbero poter apprendere come farlo; e vedersi riconosciuto il merito di ciò che realizzano.
È per fare ciò che ho scelto di aiutare i manager visionari a lasciare la loro impronta indelebile nel team, guidando cambiamenti di mentalità e abitudini, e a generare un'impronta visibile ed evidente nel loro sistema professionale, guadagnando prestigio.
Il metodo VALORE® che ho elaborato è l'unico che integra Leadership del Cambiamento e Personal Branding Valoriale, per ottenere il massimo da entrambi. Il marchio VALORE® è registrato.

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Home / Leadership del cambiamento  / Community aziendali: dall’identità sociale all’identità “inclusiva”

 Identità sociale: opportunità e limiti.

 In che senso il metodo VALORE® promuove un’identità inclusiva?

 Benefici dell’applicazione del metodo VALORE®.

 

Creare un ambiente di lavoro migliore è un obiettivo condiviso da molti manager visionari.
Ma come si possono ispirare e affermare comportamenti positivi in azienda?
La mia risposta risiede nella creazione di community aziendali che ruotano attorno ad una visione comune, utilizzando un approccio che supera le limitazioni della tradizionale teoria dell’identità sociale.

Leggi anche “Perché creare una community di alleati?“.

La teoria dell’identità sociale: opportunità e limiti

Secondo la teoria dell’identità sociale, l’appartenenza a un gruppo è un elemento cruciale per definire la nostra identità. Si genera sicuramente affinità tra i membri, ma a fronte di una contrapposizione con chi non fa parte del gruppo. Tale dinamica, pur consolidando l’identità interna, rischia di creare divisioni e, in alcuni casi, ostilità verso gli esterni.

Nella realtà aziendale, questo si traduce in una polarizzazione che contrappone chi abbraccia nuovi valori e comportamenti virtuosi a chi invece resta legato allo status quo. Per evitare che un cambiamento positivo si trasformi in una rivalità del tipo “noi contro loro”, serve un approccio che includa e ispiri.

Il metodo VALORE®: un modello di identità inclusiva

Il metodo VALORE® propone un approccio diverso: creare identità di gruppo senza giudizio, rivalità o contrapposizioni. L’obiettivo non è solo consolidare un’identità comune tra i membri della community aziendale, ma anche essere un punto di riferimento positivo per chi si trova al di fuori del gruppo. In questo modo, anziché creare barriere, la community diventa una forza attrattiva capace di ispirare nuove persone.

In particolare si punta a:

  1. Promuovere una visione chiara e coinvolgente
    La community deve basarsi su un proposito forte e condiviso, che rappresenti un miglioramento tangibile per tutti. Questo proposito funge da catalizzatore per comportamenti virtuosi, che diventano modelli di riferimento.
  2. Evitare il giudizio
    Il metodo VALORE® invita i membri della community a non giudicare chi è esterno al gruppo. Invece di contrapporre, si crea un clima di apertura e inclusione che favorisce il dialogo e l’ispirazione reciproca.
  3. Testimoniare i cambiamenti
    Non si chiede di “credere sulla fiducia”, ma di osservare i risultati concreti: testimonianze di colleghi che raccontano i benefici del cambiamento e dati tangibili che mostrano il miglioramento del clima aziendale.
  4. Creare un’alternativa allo status quo
    La community propone un modello di comportamento che si distingue dalle abitudini attuali. Questo offre ai colleghi una chiara alternativa che dimostra che lavorare in un contesto positivo e collaborativo non solo è possibile, ma è anche vantaggioso.
I benefici per l’azienda

Creare una community aziendale attorno ad una visione condivisa ha un impatto profondo:

  • Migliora il clima aziendale: riduce le tensioni e favorisce la collaborazione.
  • Attrae talenti: i professionisti sono attratti da ambienti che promuovono benessere e crescita.
  • Rafforza l’engagement: i collaboratori si sentono parte di un progetto significativo.
  • Incoraggia il cambiamento: offre un percorso concreto per migliorare le dinamiche aziendali.

Leggi anche “A che serve il metodo VALORE®?“.

Conclusione

I manager che scelgono di creare community aziendali con il metodo VALORE® non solo migliorano il contesto lavorativo, ma dimostrano che un’identità di gruppo può essere inclusiva, ispiratrice e trasformativa. Invece di costruire muri, si aprono porte. Questo approccio è una risposta efficace alle sfide della teoria dell’identità sociale e un passo verso un futuro aziendale più positivo per tutti.

 

In sintesi:

  Secondo la teoria dell’identità sociale, se da un lato l’appartenenza ad un gruppo di persone con cui si avvertono forti punti di contatto porta a costruire una solida identità, dall’altro genera contrapposizione e talvolta rivalità con coloro che non fanno parte del gruppo. La propria identità sociale si fonda precisamente sull’aver individuato caratteristiche distintive rispetto agli altri. E, naturalmente, le proprie caratteristiche sono considerate migliori.

  Nel metodo VALORE® la community che si crea vuole promuovere comportamenti ritenuti migliori rispetto a quelli maggiormente diffusi in azienda, ma senza un approccio giudicante ed esclusivo. Al contrario, l’obiettivo è proprio quello di ispirare le persone che ancora non fanno parte della community ad aderire a loro volta, includendole nel processo di cambiamento.

  Creare una community aziendale attorno ad una visione condivisa aiuta – fra le altre cose – a migliorare il clima aziendale, attrarre talenti, migliorare l’engagement e, ovviamente, affermare il cambiamento desiderato dal manager che ha avviato il percorso con il metodo VALORE®.

 

Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire.

Ideatrice del metodo VALORE® e autrice del libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda”