Credo che tutti coloro che vogliono influenzare positivamente un gruppo in modo etico e responsabile dovrebbero poter apprendere come farlo; e vedersi riconosciuto il merito di ciò che realizzano.
È per fare ciò che ho scelto di aiutare i manager visionari a lasciare la loro impronta indelebile nel team, guidando cambiamenti di mentalità e abitudini, e a generare un'impronta visibile ed evidente nel loro sistema professionale, guadagnando prestigio.
Il metodo VALORE® che ho elaborato è l'unico che integra Leadership del Cambiamento e Personal Branding Valoriale, per ottenere il massimo da entrambi. Il marchio VALORE® è registrato.

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Home / Leadership del cambiamento  / La community di alleati: gestire le diversità

 Tutti allineati, nessuno uguale: forza e sfida di una community.
 Parole chiave: adattabilità e diversificazione… mantenendo il terreno comune.
 Passa il testimone: cedere la parola agli alleati.

 

Uno dei pilastri del metodo VALORE® è la community di alleati: un gruppo di persone che condividono una stessa visione, una stessa scala di valori, e che scelgono di agire in coerenza con questi riferimenti comuni.

Potremmo pensare, quindi, che si tratti di un gruppo omogeneo.
E in parte è vero: ci sono coordinate condivise, linee-guida che orientano i comportamenti, una sintonia di fondo che rende possibile la collaborazione.

Ma attenzione: non facciamoci ingannare.
Non significa affatto che le persone nella tua community siano tutte uguali. Cosa che, fra l’altro, non sarebbe un bene.

La diversità è un valore, ma è anche una sfida

Una community è fatta sì di persone allineate sui principi, ma diverse nei modi di esprimerli.
C’è chi è più concreto e chi più visionario.
Chi preferisce il confronto diretto e chi riflette prima di parlare.
Chi si entusiasma per un evento dinamico e partecipativo, e chi si trova più a suo agio in una formazione strutturata e metodica.

Ti auguro, sinceramente, che nella tua community ci siano anche differenze così.
Perché una pluralità di sguardi arricchisce, stimola, completa.

Al tempo stesso, rende più complesso il tuo compito come manager quando devi:

  • usare una comunicazione che coinvolga l’intero gruppo,
  • organizzare attività che risuonino con tutti,
  • rispondere alle attese di ognuno,
  • far sentire ciascun membro della community visto, riconosciuto, valorizzato

E quindi… come comportarsi?

Leggi anche l’articolo “Community aziendali: dall’identità sociale all’identità inclusiva“.

1. Parti da un principio semplice: non puoi parlare a tutti, sempre, nello stesso modo

Pretendere che ogni iniziativa sia perfetta per tutti è un’illusione.
Puoi invece adottare una logica di rotazione, di alternanza, di modularità.

Organizza momenti diversi, con approcci differenti, per parlare di uno stesso valore da angolazioni multiple.
Se oggi usi lo storytelling, domani punta su dati concreti.
Se oggi proponi un workshop creativo, la prossima volta pensa a un confronto strutturato.
Se riesci, mescola almeno due ingredienti insieme (ad esempio, stupisci con un discorso emozionale e termina con statistiche numeriche).

2. Coltiva la flessibilità comunicativa

Nel metodo VALORE®, il principio della comunicazione coerente non significa rigida.
Essere coerenti ai propri valori permette di adattare i modi, senza tradire i fini.
Allenati a modulare toni, linguaggi, strumenti.
Impara con chi usare un dialogo diretto e sintetico, e con chi uno profondo e narrativo… anche se entrambe le versioni veicolano lo stesso messaggio.

3. Non devi fare tutto da solo

La chiave per gestire questa complessità è… la community stessa.
Coinvolgi attivamente i tuoi alleati.
Lascia che siano loro, a volte, a interpretare e trasmettere i valori comuni nel modo che sentono più loro.
In questo modo, ogni persona della community può riconoscersi in almeno qualcuno degli stili proposti.

4. Accetta il disaccordo come parte del processo

A volte, anche all’interno di una community allineata, possono nascere perplessità, divergenze, stili che non si incrociano.
È normale.
L’importante è avere un terreno comune, una base valoriale riconosciuta.
Su quel terreno, si può discutere, divergere, aggiustare… senza perdersi.

In conclusione:

Una community di alleati non è un blocco compatto e monocorde.
È più simile a un’orchestra: strumenti diversi, timbri diversi, che suonano in accordo perché condividono lo spartito.

Come manager, il tuo compito non è annullare la diversità.
È farla risuonare a partire da una stessa musica di fondo.

Ascolta anche la puntata n° 22 del mio podcast “Manager di VALORE: strumenti per manager che vogliono fare la differenza” dal titolo Insalata mista per manager: tu, come manager, non ti rivolgi mai a una sola persona ma a tante. Hai davanti un’insalata mista di desideri, bisogni, aspettative, gusti. Come fare quando si deve fare tutto e il contrario di tutto?

 

In sintesi:

  Una community di alleati condivide valori e visione, ma non è fatta di persone tutte uguali.

  Non puoi coinvolgere tutti nello stesso modo: alterna stili comunicativi e iniziative diverse, valorizzando approcci complementari.

  Non fare tutto da solo: coinvolgi i tuoi alleati, accetta i disaccordi come parte naturale del percorso su cui veicolare il confronto aperto e mantieni saldo il terreno valoriale comune.

 

Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire.

Ideatrice del metodo VALORE® e autrice del libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda”