Credo che tutti coloro che vogliono influenzare positivamente un gruppo in modo etico e responsabile dovrebbero poter apprendere come farlo; e vedersi riconosciuto il merito di ciò che realizzano.
È per fare ciò che ho scelto di aiutare i manager visionari a lasciare la loro impronta indelebile nel team, guidando cambiamenti di mentalità e abitudini, e a generare un'impronta visibile ed evidente nel loro sistema professionale, guadagnando prestigio.
Il metodo VALORE® che ho elaborato è l'unico che integra Leadership del Cambiamento e Personal Branding Valoriale, per ottenere il massimo da entrambi. Il marchio VALORE® è registrato.

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 Benessere vs produttività: guerra per forza?
 Dove il tempo finisce… iniziano le scelte intelligenti!
Delegare ma non troppo: uso coscienzioso degli alleati.

Ok, mettiamo subito le cose in chiaro.

Le idee non mancano. Ma il tempo? Quello, invece, è sempre un punto critico. Perché diciamolo: troppe volte ci piovono addosso incombenze su incombenze. E fra l’altro molte non sarebbero nemmeno necessarie.

“Tempo che se ne va”… cantavano i Nomadi…

In questo contesto portare avanti un cambiamento in azienda che richiede di motivare le persone e allinearle ad una cultura di gruppo diventa una sfida ancora più grande.

Leggi anche “Gli 8 principali ostacoli in un percorso di cambiamento culturale“.

La produttività ha l’obbligo di rispettare gli obblighi, appunto. Al netto di questo, passerà sempre davanti ai progetti su valori, cultura e benessere. Ti sfido a dirmi che non è vero… che nella tua azienda si è disposti a consegnare in ritardo un lavoro al cliente perché c’è da fare il workshop sulla nuova visione. Io questo scenario ho ancora da vederlo.

E, non fraintendermi, non voglio dire che sia sbagliato. Le aziende hanno bisogno di produrre e vendere quanto noi abbiamo bisogno di mangiare e bere. Un’azienda che non vende è un’azienda che chiude. E un’azienda chiusa non può intraprendere percorsi di crescita e benessere per i suoi collaboratori. Senza contare che quei collaboratori dovrebbe mandarli a casa, il che significa che invece di migliorare la loro vita, la peggiorerebbe…

Quindi: la produttività deve andare avanti. Ma questo non significa che non possa andare avanti anche la creazione di una cultura condivisa. Significa però che bisogna fare scelte intelligenti, eliminare il superfluo e far funzionare le cose senza impazzire.

Sì, lo so che non è facile.

 

Semplificare per sopravvivere (e fare meglio)

 

Non è detto che sulle procedure operative date dalla tua mansione tu abbia pieno potere di modifica. Ma sulle attività che riguardano il tuo progetto di cambiamento in azienda sicuramente hai molto più margine di azione.

È lì che puoi fare del tuo meglio per semplificare.

A volte si tende a lasciarsi prendere dall’entusiasmo e a mettere tanta carne al fuoco. Va bene nei periodi in cui il tempo per starci dietro c’è, ma è un modo di procedere che va rimodulato quando il tempo scarseggia.

Ascolta anche la puntata del mio podcast del titolo: “Il tempo è poco, il cambiamento è lungo”.

Hai davvero bisogno di tutte quelle riunioni? O bastano messaggi mirati? Quei report infiniti, li legge qualcuno? Se la risposta è “forse”, allora probabilmente non servono. Come mi piace ripetere: “Se se ne poteva fare a meno, probabilmente se ne doveva fare a meno”.

Altra cosa che puoi domandarti è: ci sono strumenti che possono automatizzare parte del lavoro?
Usali! Taglia, unisci, snellisci.

Potresti ad esempio accorpare le attività simili, usare dei template o delle “sequenze di azioni” per quelle attività che devi ripetere più spesso (certo, adattandoli di volta in volta per evitare l’effetto “copia-incolla” e l’effetto “comunicazione grigia e impersonale”).

Naturalmente anche la delega è un ottimo strumento quando non hai tempo per fare direttamente tu le cose. Tuttavia valuta bene quello che deleghi (e quanto deleghi!). Se la figura ispiratrice di tutto il processo di cambiamento sei tu, abbi cura di continuare comunque a far sentire la tua voce. Trova la formula più congeniale per farlo compatibilmente con il tempo a disposizione, ma fallo (anche di questo parlo nel mio podcast).

Focus sulle priorità: tutto non si può fare (e va bene così).

 L’illusione di poter gestire tutto contemporaneamente è la ricetta perfetta per il fallimento. Non sei un robot e nemmeno il tuo team lo è. Quando l’orologio diventa un nemico da fronteggiare, definisci cosa conta davvero e lascia perdere il resto.

  • Ogni settimana, individua le priorità e concentrati su quelle.
  • Elimina le attività a basso impatto o posticipale senza sensi di colpa.
  • Non strafare: se vuoi fare tutto, alla fine non fai nulla bene.

 

Meno dispersione, più impatto (e più metodo!)

 

Questo dovrebbe essere l’obiettivo. Perché il vero valore non sta nella quantità di ore che passi a lavorare sul tuo progetto, ma in ciò che riesci a realizzare. Concentra le energie su ciò che fa davvero differenza. E, magari, respira un po’. Sarai una guida molto migliore, te lo assicuro.

Il metodo VALORE® parte dal presupposto che il tempo prima o poi mancherà. Ecco perché è importante la creazione di una community di alleati che ti sostenga nell’affermazione del tuo cambiamento. Come ho detto, non puoi sparire del tutto. Non all’inizio, per lo meno. Ma se i tuoi alleati sono motivati e sul pezzo, la tua presenza potrà essere limitata a quelle situazioni in cui è davvero essenziale. E anche i tuoi collaboratori, che a loro volta non avranno sempre tempo, potranno contare gli uni sugli altri. È uno dei temi che tratto in Manager di VALORE Academy, la mia academy che insegna ai manager visionari la skill per affermare nuovi comportamenti e valori fra i propri collaboratori attraverso il metodo VALORE®.
In questo modo anche un grosso cambiamento che richiede mesi per consolidarsi quanto basta (e andrà mantenuto successivamente) potrà affermarsi nonostante il tempo per starci dietro sia, in certi momenti, davvero poco.

 

In sintesi:

  Portare avanti un cambiamento in azienda per allineare il personale ad una stessa cultura di gruppo è davvero importante, ma senza scelte intelligenti e un’ottimizzazione del tempo passerà in secondo piano rispetto alle scadenze della produttività.

  Nel tuo progetto di cambiamento, semplificare è essenziale: elimina il superfluo, automatizza o standardizza dove possibile (senza “ingrigire” il tuo messaggio), delega con criterio e trova modi efficaci per far sentire la tua voce senza disperdere tempo ed energie. Focalizzati sulle vere priorità: il valore sta in ciò che realizzi, non nelle ore spese a inseguire tutto.

  Il metodo VALORE® prevede la creazione di una community di alleati per sostenere il cambiamento, riducendo la totale dipendenza dalla tua presenza e garantendo continuità anche quando il tempo scarseggia. La creazione di una community di alleati costituisce il secondo modulo di Manager di VALORE Academy, l’academy per manager visionari che vogliono lasciare il segno.

 

Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire.

Ideatrice del metodo VALORE® e autrice del libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda”