Le community per diffondere la cultura aziendale
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Community aziendali: perché aderire? |
Abbiamo detto che le aziende sono fatte da persone. Quindi anche la cultura aziendale è di fatto la cultura delle persone che ne fanno parte e quando si parla di allinearle a degli stessi valori si parla di creare delle community.
Una community è un gruppo di persone unito da un obiettivo o interesse comune. O in questo caso da valori, appunto.
Leggi anche “Perché creare un community di alleati“.
Sul tema di come creare community si trovano molti articoli dedicati, ma in genere si riferiscono a quelle che si sviluppano intorno ad un brand e che hanno come obiettivo ultimo quello di fidelizzare la clientela (e quindi di vendere).
Ma non è l’unico tipo di community possibile. E di certo non è il più indicato per rafforzare la cultura d’impresa.
Quali sono quindi le caratteristiche di una community aziendale creata per diffondere i valori e i comportamenti in cui l’organizzazione crede?
Partiamo col dire che i principali motivi per cui un individuo sceglie di aderire ad un simile gruppo sono o un più dei seguenti:
- voglia di interagire con altri colleghi e conoscerli meglio (motivo relazionale)
- voglia di partecipare ad attività diverse dal solito (motivo esperienziale)
- voglia di imparare qualcosa di nuovo (motivo conoscitivo)
- forte affinità con i valori promossi dal gruppo e volontà di diffonderli (motivo valoriale)
Detto ciò, affinché una community si formi, cresca e persegua i nostri obiettivi, è importante che svolga le seguenti azioni:
Promuovere momenti di incontro
Sia online che offline. Naturalmente quelli offline hanno un impatto emozionale molto maggiore e sono più coinvolgenti. È più facile rafforzare i legami della rete con iniziative dal vivo. Tuttavia, soprattutto quando si tratta di community molto numerose e suddivise su aree geografiche differenti, creare una possibilità di scambio e interazione online parallela è fondamentale.
Creare un programma di crescita e formazione
Questo può essere fatto in più modi:
- mettendo a disposizione della community un programma formativo a cui poter partecipare
- incoraggiando le persone a condividere internamente le loro competenze
- creando dei materiali informativi/formativi, magari diffusi un po’ per volta creando una periodicità fissa
- organizzando team building (che creano anche momenti di incontro)
- ecc…
Mettere in evidenza valori e linee-guida
Per chi si è unito alla community perché si rispecchia nei valori che promuove è imperativo che quei valori siano messi ben in evidenza… anche visivamente. Realizzare impaginati grafici della visione che ha ispirato la nascita della community e delle sue linee-guida (potremmo anche chiamarle Manifesto) rende tutto più chiaro e “ufficiale”. Inoltre è utile per l’attività di diffusione e promozione, dal momento che sono materiali che si prestano ad essere condivisi con persone che ancora non fanno parte della community e che potrebbero entrarci.
Prevedere dei compiti concreti
Le persone alla lunga perdono motivazione se non hanno dei compiti da svolgere. Si può trattare anche di attività semplici (la risposta ad un sondaggio, compilare un form…), purché periodicamente riportino il focus sulla missione della community. Per sviluppare questo punto, la gamification offre molte soluzioni creative.
Leggi anche “Come rianimare alleati inattivi“.
Prevedere livelli e “premi”
Pensare a dei livelli, anche solo simbolici, stimola le persone a partecipare più attivamente, soprattutto se questo permette di ottenere dei premi. Quando si parla di “premi” non si intende necessariamente economici. Può essere ad esempio un particolare badge o la possibilità di partecipare ad un evento a numero chiuso.
Ma i livelli aiutano anche in altro: permettere alle persone, nel momento in cui entrano nella community, di scegliere il livello di impegno che possono/vogliono dedicarle previene molti malumori successivi.
Non avere paura di consentire un’adesione soft:ti assicuro per esperienza che non tutti sceglieranno quella e che una parte di chi entra in punta dei piedi poi decide di garantire maggiore disponibilità.
Definire dei ruoli
Via via che la community cresce, avere alcuni ruoli messi in chiaro è essenziale. In genere si cerca di evitare una struttura gerarchica e rigida, soprattutto visto che le community funzionano prevalentemente su base volontaria. Quando parlo di ruoli, in questo caso, intendo più che altro sapere a chi poter fare riferimento per determinate cose.
Creare dei rituali
Le abitudini sono una leva potentissima e generano un forte senso di appartenenza. Avere delle ricorrenze fisse, delle azioni che vengono svolte a seguito di determinati fatti (ad esempio, l’invio di un badge al raggiungimento di un obiettivo), una frase che viene pronunciata ad ogni evento della community sono tutti elementi aggreganti. Su questo, le religioni insegnano (leggi anche “Cambiamenti culturali: cosa ci insegnano le religioni”).
Lavorare sull’esempio
Ultimo ma forse primo per importanza in una community che promuove valori è la condivisione di esempi di comportamenti in linea con quei valori. Naturalmente è essenziale che ci sia congruenza fra i comportamenti dei vertici aziendali e la cultura che si vuole affermare, ma anche i membri della community sono chiamati a diventarne ambasciatori.
Possono essere pensate specifiche attività di comunicazione per raccogliere e condividere le storie più virtuose della community.
Naturalmente a fare da cappello a tutte queste azioni vi è la comunicazione che non può mai venire meno. I membri della community devono avere la possibilità di comunicare fra loro e di ricevere costanti aggiornamenti sull’avanzamento del progetto.
In sintesi:
Per diffondere la cultura aziendale occorre che si crei una community sempre più nutrita di persone che ha scelto di sposare e promuovere quella cultura.
I motivi per cui le persone decidono di entrare a far parte di una community aziendale creata per diffondere i valori e i comportamenti in cui l’organizzazione crede sono principalmente: relazionali, esperienziali, conoscitivi e valoriali.
Affinché funzioni e cresca, una community aziendale nata per diffondere la cultura dell’organizzazione ha bisogno di promuovere momenti di incontro fra i suoi membri, dare la possibilità alle persone di imparare competenze nuove, mettere in evidenza valori e linee-guida che hanno ispirato la creazione della community, prevedere compiti concreti, livelli e “premi”, definire dei ruoli di riferimento (senza rigidità), creare rituali e lavorare sull’esempio.
| Nel libro “Guidare un cambiamento di VALORE® in azienda: la skill dei manager visionari” illustro il mio metodo per allineare i team ad una cultura condivisa, orientando il loro modo di agire. |